TUTTI PARLANO DI CROWDFUNDING, MA DI COSA SI TRATTA IN CONCRETO?

Posted on May 17th, 2012 by admin in Consigli per trovare lavoro, Media Match Italia

Il mercato del crowdfunding sta letteralmente esplodendo ma il botto in Italia, si sa, arriva sempre in ritardo.

Divesi Governi si stanno mobilitando per regolarizzare il settore in vista di un massivo incremento di questa attivita’. L’Europa purtroppo, arranca nella corsa per l’innovazione. Ma per chi non l’avesse ancora capito i tempi sono maturi per proporre e lanciare progetti in linea con questa nuova tendenza.

Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Il crowdfunding racchiude tutte quelle iniziative di cooperazione collettiva, interesse e fiducia che le persone manifestano in networking investendo denaro e risorse primariamente sui canali aggregative del web, finanziando iniziative proposte da altre persone e organizzazioni.

Il crowdfunding e’ attualmente attivo su diversi settori: dai disastri ambientali al giornalismo cittadino, dall’arte alle campagne elettorali, dai finaziamenti alle start up alla produzione di film fino ad arrivare allo sviluppo di software open source. La spinta propulsiva risiede soprattutto nella limitatezza delle restrizioni legislative a carico dei piccoli investitori.

Ma passiamo agli esempi. Nel 1997, a seguito di una campagna sul web, i fan del gruppo britannico Marillion sono riusciti a finanziare un intero tour negli Stati uniti d’America raccogliendo 60 mila dollari solo tramite donazioni. E a scanso di equivoci la band e’ stata solo secondariamente coinvolta nell’iniziativa. Negli USA il sito internet Artistshare e’ considerato il primo esperimento globale di crowdfunding seguito da IndieGoGo nel 2008, Pledge Music, Kickstarter e RocketHub nel 2009, Rock The Post nel 2011 e nel Regno Unito da Sponsume e PleaseFund.Us nel 2011.

Il pionere assoluto del crowdfunding e’ Franni Armstrong che e’ riuscito a produrre, in tal modo, l’eco-film “The Age of Stupid” con Pete Postlethwaite.

Il film fu cofinanziato da 223 pesone e gruppi che donarono tra i 500 e i 35.000 dollari ciascuno, raggiungendo la fatidica cifra di 450.000 dollari.

Ricapitolando, il crowdfunding e’ da considerare come uno degli esperimenti rivoluzionari di maggior successo nel finanziamento delle diverse industrie creative. Nel panorama italiano dobbiamo ricordare “produzioni dal basso“, una piattaforma nata nel 2005 che ha anticipato la nascita di quello che e’ considerato il manifesto principe del movimento: Kapipalist, scritto dall’italiano Alberto Falossi a sua volta fondatore della piattaforma di crowdfunding Kapipal. Tra gli altri protagonisti italiani troviamo: Buonacausa.org, Eppela e BoomStarter.

Arrivati alla fine di questo breve articolo introduttivo al crowdfunding cosa aggiungere?

Due paroline per voi ragazzi, noi di Media Match Italia, ce l’avremmo!

Nessuno dice che sia semplice, sfidiamo chiunque a sostenere che oggi in Italia le prospettive lavorative siano incoraggianti, ma una cosa e’ certa: un progetto, se valido, e’unanimamente considerato terreno fertile. La creativita’, la condivisione ed il networking sono gli strumenti democratici che mai nessuno potra’ ingabbiare. La volonta’ sta tutta nella vostra capacita’ di fare muro comune, di creare opportunita’, di comunicare e di far sentire la vostra voce, anche attraverso canali come MEDIA MATCH ITALIA. Nessuno mai verra’ a bussare alla vostra porta chiedendovi di emergere, dovete farlo insieme, come forza comune, come capitale sociale, come marea che inonda e sommerge le sabbie mobile di questa contemporaneita’ satura e mercificata.

A voi la parola!

IN MEMORIA DELLA RESISTENZA

Posted on April 26th, 2012 by admin in Documentari

Un lungometraggio imperdibile.

Regia: Giorgio Diritti
Anno di produzione: 2009
Durata: 117′
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico/storico
Paese: Italia
Produzione: Aranciafilm; in collaborazione con Rai Cinema
Distributore: Mikado Film
Data di uscita: 22/01/2010
Formato di ripresa: HD
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: Arancia Film Ufficio Stampa / Mikado Ufficio Stampa
Vendite Estere: Intramovies
Titolo originale: L’Uomo che Verrà
Altri titoli: The Man Who Will Come – El Hombre que Vendrá

UN CURRICULUM DI SUCCESSO? BASTANO POCHI SEMPLICI PASSI E SEI A META’ DELL’ OPERA

Posted on March 8th, 2012 by admin in Consigli per trovare lavoro

Ipotizziamo una delle situazioni di maggior ricorrenza nel panorama giovanile italiano: la ricerca di un lavoro.

Come ben saprai, il primo piccolo passo verso il traguardo e’ la preparazione di un Curriculum Vitae e di una Lettera di Presentazione che siano chiari, completi ed efficienti. Se poi riuscissi a far trasparire tra le righe anche un ritratto sfumato della tua personalita’, tanto meglio.

Dovunque tu abbia intenzione di lavorare ci sono delle semplici regole da tener presente che ti permetteranno di realizzare un CV degno di nota, un CV passaporto grazie al quale aumentare le possibilita’ di oltrepassare la frontiera del Continente “Lavoro”.

Non devi mai sottovalutare la tua Lettera di Presentazione che per natura dovrebbe essere prosecuzione stilistica e contenutistica del CV. Lo spazio in cui approfondire, con eleganza e professionalita’, quegli specifici aspetti che la posizione lavorativa richiede.

Immagina, ora, una seconda situazione: l’incaricato per la selezione del personale di fronte a 100 CV. Ti assicuro che il 50% di essi verranno scartati a prescindere.

Perche’? Per questioni di tempo naturalmente.

Se con un CV tra le mani il figurativo Caronte non riesce a capire al primo sguardo chi sei e cosa hai fatto, non ti trasportera’ mai dall’altra parte del fiume dove inizia l’Inferno del mondo del Lavoro. Quindi gioca bene le tue carte.

Dopo questa breve introduzione, si passa ai fatti.


PRENDITI CURA DEL TUO CV

Primo DOGMA della Fede: il tuo CV dovra’ catturare l’attenzione a colpo d’occhio!

- Scarta quei font tanto carini ma tremendamente complicati e opta, piuttosto, per i classici verdana o arial (i preferiti nella scrittura web).

- Allinea sempre tutto, il cervello umano riconosce gli schemi quindi conviene rispettare questa sua predilezione per l’ordine visuale.

- Non fare errori grammaticali, ti prego, non farli!

- Non inventarti cose che non sarai in grado di argomentare.

- Sii coinciso e non superare le due pagine.

- Utilizza sempre la funzione “interruzione pagina” su Word per evitare che parti di testo di una stessa riga vengano divise tra le due pagine.

- Inserisci la foto solo se rischiesto.

- Se ci sono parole chiave davvero pertinenti puoi metterle in risalto usando il bold.


DAI AL TUO CV UNA STRUTTURA LOGICA

Ti chiedo: “Hai chiare in testa le tue migliori qualifiche, capacita’ e competenze?” Se la risposta e’ si, troverai molto piu’ semplice abbozzare un curriculum vincente.

Eccoti un potenziale ordine logico per presentarle:

- Informazioni personali (hai un sito web? Inseriscilo)

- Esperieze lavorative (inizia dalla piu’ recente)

- Migliori Risultati ottenuti (Riprendi i singoli lavori e racconta brevemente quali traguardi, idee, successi o progetti vincenti hai portato avanti per ognuno di loro)

- Educazione (Inizia sempre dalla piu’ recente)

- Competenze Informatiche (Sii specifico)

- Competenze Linguistiche (usa una tabella)

- Competenze Organizzative e sociali (Sai lavorare in team? Sai adattarti a nuove situazioni? Sei un tipo metodico?)

- Competenze Artistiche, etc. (hai qualche dote artistica?)

- Patente di guida


Autorizza, naturalmente, al trattamento dei dati personali.

E ricorda, non scrivere tutte le tue esperienze di lavoro se non sono rilevanti. Se vuoi diventare uno sceneggiatore, dubito che ad un’azienda interessino le tue esperienze di commesso.

E’ molto importante che tu sia in grado di adattare il tuo CV alle diverse candidature e per riuscirci al meglio informati approfonditamente sull’ azienda che assume: storia, vision e mission per cominciare.

Quando credi di aver finito, fai rileggere il tuo CV ad un occhio esterno. Sbagliare e’ umano.

Accetta le critiche e resta sempre aperto alla possibilita’ di migliorare il tuo CV.

Se hai domande o dubbi contattaci tramite Forum o Social Networks.

Come sempre, il migliore degli In bocca al lupo da tutto lo Staff di Media Match Italia!

“THE ARTIST” STRAVINCE AL BAFTA 2012

Posted on February 14th, 2012 by admin in Film Festival

7 Premi assegnati al film muto “The Artist” che ha interamente dominato la British Academy of Film and Television Arts 2012.

Miglior film, miglior regista e miglior attore non erano abbastanza, il regista Michel Hazanavicius ha ritirato anche il premio per l’originalita’ della sceneggiatura: “Some people thought there was no script because there was no dialogue so the English are very clever,” ha detto.

Meryl Streep ha vinto il Premio come miglior attrice per “The Iron Lady” mentre “Tinker Tailor Soldier Spy” ha vinto il premio per l’outstanding British film.

L’artista Dujardin sul palco per il premio assegnato come miglior attore ha riaffermato la sua profonda ammirazione per i colleghi candidati nella stessa categoria: Brad Pitt, Gary Oldman, George Clooney e Michael Fassbender. “Ricevere questo premio dal Paese di Laurence Oliver, William Webb Ellis e Benny Hill e’ un onore” ha aggiunto.

Accettando il premio come miglior regista, Hazanavicius ha dichiarato di ritenersi felicissimo per l’esatta pronuncia del suo nome da parte di Brad Pitt.

The Artist racconta la storia dell’attore di cinema muto George Valentin la cui carriera venne sorpassata dalla donna amata, Peppy Miller, interpretata dalla moglie del regista, divenuta una star del talkshow.

La Bejo, Michelle Williams, Tilda Swinton e Viola Davis sono state, invece, battute dalla Streep per la sua interpretazione della Thatcher.

L’attrice, come in una fiaba, ha perso la propria scarpetta proprio mentre saliva le scale per ritirare il suo premio. “Non poteva andare peggio” ha detto riferendosi alla sua entrata in scena.

The Iron lady ha vinto anche il premio come miglior make-up e acconciature.

“Senna” ha invece vinto il premio come miglior documentario, battendo “George Harrison: Living in the Material World and Project Nim” di
Martin Scorsese.

Alla fine della cerimonia, Scorzese si e’ comunque consolato con il premio alla carriera.

 

 

 

Almanya- La mia famiglia va in Germania, regia di Y. Samdereli

Posted on January 25th, 2012 by admin in Recensione

Garbato e irriverente, vibrante di contenuto e di leggerezza. Una miscela dissacrante e realisticamente ordinaria: “Almanya. Welcome to Germany’.

Siamo nel 1961, da un lato la Germania dello sviluppo industriale e del bisogno costante di manodopera, dall’altro la Turchia della pressione demografica e della disoccupazione. In mezzo scorre la marea umana di uomini pronti a lasciare famiglia e patria alla ricerca di miglior avvenire: e’ lo starting point del fenomeno migratorio turco. Un fenomeno che ha visto gente, diversa per lingua, cultura e religione, confrontarsi non sempre alla pari su tematiche sociali e politiche d’integrazione.

Impossibile dimenticare il passato, specie quando Cenk, il bambino protagonista e simbolo dei nostri giorni, chiede esausto e sincero alla sua famiglia riunita; “Chi o cosa sono? Un tedesco o un turco?”. E si, perche’ se alle elementari, durante l’organizzazione autogestita di una partita di calcetto Germania contro Turchia, ne’ l’una ne l’altra squadra desiderano averti in campo, forse, qualche dubbio te lo poni.

Il viaggio interiore alla scoperta delle proprie radici e della propria identita’ diventera’ reale. Il patriarca Hűseyn, infatti, nonno di famiglia ed emblema dell’Emigrazione, realizza il suo sogno: comprare una casa in Turchia per poi trascinarci figli e nipoti. La reazione a tale proposito non puo’ che essere disastrosa. Il passato puo’ far paura piu’ del futuro a volte.

Il viaggio diviene pretesto di una voce narrante magistrale, quella della cugina del piccolo Cenk, giovane ragazza in balia di una gravidanza inattesa. La trama si fa densa e si scoprono segreti e vicissitudini che sorvolano ogni differenza generazionale. Gli antichi problemi sono i moderni, la famiglia il centro di ogni dissapore e risoluzione. Una famiglia che abbraccia e allontana nel difficoltoso processo di ricongiungimento di tempi e luoghi.

I riferimenti all’iconologia religiosa e alle differenze culturali suscitano ilarita’ nello spettatore. I sogni del figlio di Hűseyn, appena emigrato in Germania, vengono inquinati dall’immagine del crocifisso cristiano: terrificante e macabro agli occhi di qualsiasi bambino. Il culto della Coca Cola sembra invece affascinarlo totalmente.

Un film toccante e vivace in cui anche la morte riesce a trovare il proprio parallelismo nella mutabilita’ dell’acqua, l’unica sostanza che in natura si trova contemporaneamente nei tre stati di aggregazione: solido liquido e gassoso.

Come spiegano Yasemin e Nesrin, spesso le notizie di violenza che si leggono sui giornali rappresentano solo ciò che non funziona nel multiculturalismo, Almanya- La mia famiglia va in Germania racconta, invece, come gli immigrati, invitati dal governo tedesco, abbiano contribuito enormemente alla stabilità economica del paese.

 

 

Casa di produzione: Roxy Film
Produttori: Andreas Richter, Annie Brunner, Ursula Woerner
Sceneggiatori: Yasemin Sandereli, Nesrin Sandereli
Editore: Andrea Mertens
Cast: Vedat Erincin, Fahri Yardim, Aylin Tezel, Lilay Huser, Demet Gul, Denis Moschitto, Rafael Koussouris, Aykut Kayacik, Aycan Vardar

“THE IRON LADY”: RECENSIONE IN ANTEPRIMA

Posted on January 13th, 2012 by admin in Al Cinema, Recensione

Potrebbe accadere, restando fedeli alla regola del “non si sa mai”, che in un futuro lontano il mondo decida che Meryl Streep non sia poi questa così grande attrice.

Potrebbe altresì accadere l’inverso, che un giorno le persone, ripercorrendo l’intera filmografia della Streep si chiedano: “Perché mai i suoi contemporanei non l’hanno saputa apprezzare come avrebbe meritato?”.

Se tutto ciò suona come uno sterile delirio senza senso, soffermiamoci sull’ultimo lavoro dell’attrice, “The Iron Lady’, in cui interpreta la donna primo Ministro che ha guidato la Gran Bretagna per 11 anni.

Onestamente, la drammatizzazione biografica della celeberrima Margaret Thatcher lascia l’amaro in bocca. Se vi aspettavate un film epico, imponente e fiero, rimarrete sicuramente delusi. A farla da padrone é l’immagine ordinaria di un’anziana donna, affetta da demenza senile, che raccontando attraverso sparsi flashbacks la sua vita passata, fa trasparire tutta la sua debole e precaria umanità. Come l’esistenza di ognuno, qualcuno direbbe.

Immaginate un film su Ronald Reagan che sorvolando su Gorbachev vi racconti i suoi ultimi anni segnati dall’Alzheimer: una disastrosa messa a fuoco direi!

Nulla da dire sull’interpretazione della Streep: accurata, completa, affascinante ed avvolgente. La sua presenza, pur non riuscendo a giustificare le mancanze e le limitazioni della sceneggiatura, riesce a rinvigorire ogni singolo dialogo o inquadratura.

Deve aver studiato davvero tanto, per riuscire a render propri l’identificativo british accent della Thatcher, i suoi movimenti, le sue espressioni, ogni dettaglio personalizzante ed emotivo.

Come quando, tornata a casa dallo shopping, intrattiene una conversazione con il marito Denis (Jim Broadbent) sul prezzo del latte. Parrebbe trovarsi di fronte ad una perfetta e longeva coppia inglese nel bel mezzo di un’autentica colazione. Ma Denis non é realmente lì. E’ morto da diversi anni ma rimane vivo nelle proiezioni allucinatorie della sua fedele moglie.

Ciò che non si puo nascondere é la peculiare schizzinosità di sinistra nel trattare un argomento di destra. Lo sceneggiatore Abi Morgan e il regista Phyllida Lloyd non riescono a trovare proprio nulla di buono in una delle donne più influenti del secolo scorso se non una velata pena per la mallatia che l’ha afflitta rimanendo sul “é così che doveva andare”.

Fortunatamente la vita della Thatcher é davvero troppo interessante per riuscire a renderla ordinaria. Il suo femminismo non poteva essere trascurato. Ed arrivano le scene di una giovane Margaret (Alexandra Roach) ostinata a vivere una vita da protagonista: una donna sola in una distesa di pantaloni blu, l’unico paio di scarpe a spillo in una fila di scarpe nere lucide.

Trattandosi di un film britannico, la guerra delle Falkland è presentata come la prosecuzione ostinata dell’opposizione di Churchill contro Hitler, mentre gli altri risultati della Thatcher – l’acquisizione delle misure di Gorbaciov, la trasformazione dell’economia britannica e l’esclusione del suo Paese dall’euro – sono trattati con scarsa convinzione.

Penserei  a “La Signora di ferro” come una mediocre strategia sfiorata dalla genialità, la brillante esecuzione di una fiacca idea.

AL CINEMA – in uscita dal 4 gennaio 2011 – TUTTI I FILM DELLA BEFANA

Posted on January 5th, 2012 by admin in Al Cinema

Esce da oggi al cinema “J.Edgar”, il nuovo film di Clint Eastwood e biopic dell’ex capo dell’FBI J.Edgar Hoover. Una vita passata nell’FBI (1924-1972), anche come direttore, e personaggio controverso con ombre nella sua carriera professionale e nella vita privata. Accusato di calcare la mano contro le associazioni per i diritti delle persone di colore e in generale di aver violato ripetutamente i diritti civili, e le voci sulla sua presunta omosessualità. Ad interpretarlo Leonardo Di Caprio. Nel cast anche Armie Hammer, Naomi Watts, Damon Herriman e Jeffrey Donovanrio.

 

Gli altri film in uscita al cinema di questa settimana: “Alvin Superstar 3″ (da ieri al cinema), “Immaturi – Il viaggio”, “Finalmente maggiorenni” e “Italy – Love it or leave it”.

 

Alvin Superstar 3
(Alvin and the Chipmunks: Chip-Wrecked)
GENERE: Animazione, Commedia, Family
ANNO: 2011   DATA: 03/01/2012
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Mike Mitchell

CAST: Jason Lee, Matthew Gray Gubler, Justin Long, Christina Applegate, Alyssa Milano, David Cross

Stavolta Alvin, Theodore e the Chipettes fanno una crociera trasformando la nave nel loro campo di gioco per scherzi e scorribande varie fino a che non diventano naufraghi su un’isola deserta. Sull’isola troveranno un nuovo amico con cui imbarcarsi in una nuova avventura.

 

Immaturi – Il viaggio

GENERE: Commedia
ANNO: 2012   DATA: 04/01/2012
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Paolo Genovese

CAST: Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Barbora Bobulova

Vi ricordate il gruppo di quarantenni alle prese con il loro esame di maturità da rifare in “Immaturi”? Stavolta i non più giovanissimi ragazzi si imbarcano per Mykonos per concedersi la loro vacanza post maturità.

 

Finalmente maggiorenni (The Inbetweeners Movie)
GENERE: Commedia
ANNO: 2011   DATA: 04/01/2012
NAZIONALITÀ: Gran Bretagna
REGIA: Ben Palmer

CAST: Simon Bird, James Buckley, Blake Harrison, Joe Thomas, Laura Haddock, Emily Head

I finalmente maggiorenni Jay, Will, Simon e Neil sono quattro ragazzi della periferia inglese che finalmente riescono ad organizzare la vacanza della loro vita. Partono per Creta con la speranza di incontrare e conoscere intimamente il maggior numero di ragazze. In realtà si troveranno a girovagare senza meta e senza raggiungere il loro obiettivo.

 

Italy – Love it or leave it
GENERE: Documentario
ANNO: 2011   DATA: 04/01/2012
NAZIONALITÀ: Germania, Italia
REGIA: Gustav Hofer, Luca Ragazzi

CAST: Gustav Hofer, Luca Ragazzi
Luca e Gustav, dopo “Improvvisamente l’inverno scorso”, tornano a raccontare l’Italia e le sue tante sfaccettature con una docufiction in cui fanno un viaggio di sei mesi attraverso lo stivale a bordo di una vecchia 500. Il loro obiettivo è di capire se c’è ancora la possibilità di vivere nel Paese da cui tutti i giovani fuggono per andare in altre capitali europee come Londra, Barcellona, Berlino.

 

RINGRAZIAMO PER IL POST: CINEPOLIS, il blog che nasce da una passione smisurata per il mondo del cinema di ieri e di oggi!



 

I MIGLIORI FILM DI NATALE? Bella domanda!

Posted on December 23rd, 2011 by admin in Christmas Movies

Per la maggioranza degli italiani il Natale è tradizione, famiglia ed affetti.

Da italiana all’estero qual sono, non posso che associarmi al coro unanime di coloro che dal Natale pretendono una fetta di panettone, un regalo inaspettato ed un film di cui si conoscono a memoria le scene clue!

L’anno scorso fu memorabile. Come dimenticare le grondanti lacrime e gli occhioni terrorizzati delle mie nipotine davanti al pesce pagliaccio più sweet della storia dell’animazione?

Alla ricerca di Nemo” prodotto nel 2003 ha ricordato a tutti gli anni d’oro della Walt Disney, quando i cartoon raccontavano ancora l’antica leggenda che i buoni, alla fine, vincono sempre. Nemo è Dumbo, è Cenerentola, Biancaneve e la Sirenetta. Nemo è riscossa, lacrima e giustizia.

Ma quali sono, fuori da ogni discussione, i classici del Natale? Quei film che ogni anno riempiono la programmazione pomeridiana e serale dei principali canali televisivi? Quei film che ci ricordano l’infanzia e che, per un paio d’ore, ci fanno tornare indietro nel tempo?

La storia infinita“, il film fantastico del 1984 diretto dal regista Wolfgang Petersen e ispirato al libro romanzo omonimo di Michael Ende, è sicuramente tra questi. Atreyu, Bastian e l’Imperatrice Bambina sono gli ingredienti magici di una ricetta impeccabile!

E di “Mamma ho perso l’aereo” che ne pensate? A distanza di anni quelle stesse scene che ci facevano ridere da ragazzini continuano a colorare d’allegria i nostri volti. Ma Kevin McCallister che fine ha fatto?

Non posso non menzionare due dei film che hanno profondamente segnato la mia infanzia: “Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato” diretto nel 1971 dal regista Mel Stuart, ispirato ad un romanzo di Roald Dahl e nuovamente portato sullo schermo nel 2005 da Tim Burton e il racconto senza tempo sull’amicizia: “Edward mani di Forbice” uscito nel 1990 ad opera dello stesso Burton.

Poi ci sono “Senti chi parla“, il neonato con la voce più famosa d’Italia, “Casper” il fantasmino coraggioso ed “E.T. l’extraterrestre” meglio conosciuto come “E.T. telefono-casa”.

Ma se devessi scegliere il film vincitore di tutti i Natale a cavallo tra i due secoli, sarebbe sicuramente “Nightmare before Christmas“, il film capolavoro in stop-motion, realizzato nel 1993, diretto da Henry Selick ed ideato e prodotto da Tim Burton.

È stato molto tempo fa,
più di quanto ora sembra,
in un posto che, forse, nei sogni si rimembra,
la storia che voi udire potrete
si svolse nel mondo delle feste più liete.
Vi sarete chiesti, magari, dove nascono le feste.
Se così non è, direi… che cominciare dovreste!

“IN NOME DEL PADRE – L’emigrazione italiana in Svizzera nel Novecento”

Posted on December 6th, 2011 by admin in Documentari

L’emigrazione in Svizzera nel Novecento italiano è stata per troppo tempo il tratto dimenticato di un percorso fatto di volti e vicissitudini profondamente storiche.

“IN NOME DEL PADRE”, il documentario realizzato da Isidoro Colluto, Donato Nuzzo e Fulvio Rifuggio fondatori della Mexapya Produktio, eleva finalmente alta la fiaccola della coscienza su questo pezzo di storia italiana.

Ambasciatore della Regione Puglia in Svizzera per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità D’Italia all’estero, il documentario racconta il viaggio, di andata e qualche volta di ritorno, degli Emigranti italiani in terra elvetica a partire dagli anni ’50.

Grazie alla collaborazione di Dieter Bachmann (ex presidente dell’Istituto Svizzero a Roma e curatore della mostra fotografica “Il Lungo addio”) nel film s’intrecciano rincorrendosi le osservazioni del paese ospitante e le parole pesanti come pietre di chi in Svizzera ha visto nascere una speranza oggi tornata a riempire treni in direzione Nord.

“In nome del padre” sa essere allo stesso tempo meta-testimonianza di una contemporaneità artistica giovanile che torna a riempire con indiscutibile abilità tecnica i vuoti storici del documentarismo italiano.

Un ottimo documentario, insomma, imperdibile sotto ogni aspetto. La colonna sonora è sublime!

Consigliandolo a tutti vi lascio il contatto della Mexapya Produktio per maggiori informazioni sulla distribuzione e sugli eventi associati: mexapya@gmail.com.

Buona visione e fatemi sapere cosa ne pensate!

UN’INIZIATIVA DAVVERO DEMOCRATICA: BABEL FILM FESTIVAL

Posted on November 30th, 2011 by admin in Film Festival

Di cosa si tratta? Il Babel Film Festival è il primo concorso cinematografico internazionale destinato esclusivamente alle produzioni cinematografiche che guardano e raccontano le minoranze, in particolare linguistiche.

Giunto alla sua seconda edizione l’innovativo progetto riesce finalmente a dar conto di storie periferiferiche, in cui l’uso proprio di una particolare lingua restituisce al cinema le sue autentiche connotazioni narrative.

Creatività, condivisione, rispetto, territorialità e valorizzazione sono le costanti di questa iniziativa made in Sardegna che offer a tutti gli autori, sia di documentari sia di fiction, la possibilità di dare visibilità e forza espressiva alle lingue, per favorire un reale confronto e scambio culturale tra le popolazioni di tutto il mondo.

Il programma del Babel Film Festival riesce a dar spazio anche agli universi della musica e del teatro che fortunatamente avevano iniziato già da tempo il percorso di liberalizzazione e valorizzazione delle lingue minoritarie –, ma anche della televisione, che si sta aprendo sempre di più alle possibilità di comunicare in un modo diverso, mirato, centrato sui bisogni e i desideri di una comunità ristretta a cui restituisce il diritto di voce.

Cagliari mira a diventare fulcro annuale dello scambio culturale ed artistico.

I dati della precedente edizione lo confermano un successo sperato e meritato: sono stati 262.167 i contatti al sito del Babel Film Festival dal gennaio 2010 al dicembre 2010, 3500 le presenze al festival, 1489 visioni della serata di premiazione messa in onda in streaming, 33 film selezionati provenienti da 10 paesi diversi con 25 minoranze linguistiche rappresentate.

Quest’anno si profila una maggiore ricchezza: più paesi, più lingue, più film, più premi.

In questa edizione sono 28 i film in concorso, 23 le lingue minoritarie, 19 i paesi partecipanti alla manifestazione, 6 le location (la Biblioteca regionale, la Cineteca Sarda, il Cinema Odissea, il Multisala Cineworld, l’Old Square Irish Pub, il Piccolo Auditorium).

Vi invitiamo a visitare il sito per il programma completo: http://www.babelfilmfestival.com/index.php

 

 

LE LINGUE DEL 2011?

Afrikaans lingua germanica occidentale, parlata principalmente in Sudafrica e Namibia.

Alguerès variante del catalano parlato nella città di Alghero.

Català lingua romanza occidentale parlata da oltre 9 milioni di persone in Spagna, Francia, Andorra e Italia (Alghero).

Chichewa noto anche come cinyanja, chewa, nyanja, è una lingua bantu parlata in gran parte dell’Africa centrale e meridionale.

Brindisino o dialetto salentino settentrionale. Parlato a Brindisi e in molti comuni limitrofi, costituisce una variante del dialetto salentino.

Euskara o lingua basca, è una lingua isolata di cui non è stata ancora scoperta l’origine. Parlata attualmente nei Paesi Baschi.

Francoprovençâl presenta contemporaneamente tratti dal francese e tratti dal provenzale. É parlato in Francia, Svizzera e in Italia in Piemonte, Valle d’Aosta e in Puglia a Celle e Faeto.

Furlan lingua friulana, appartenente al gruppo occidentale delle lingue neolatine.

Guaranì lingua nativa americana propria della popolazione guaranì, nonchè lingua ufficiale del Paraguay.

Issan parlato nell’estremo nord-est della Thailandia, è un dialetto della lingua Lao.

Kapangpangan una delle maggiori lingue delle Filippine. Viene parlata da circa 3 milioni di persone nella provincia Pampanga, sebbene sia compresa anche in altri distretti.

9Khalkha       unica lingua ufficiale della Repubblica di Mongolia (la costituzione non riconosce le altre lingue del paese) parlata dal 96% degli abitanti.

Ladino lingua retoromanza parlata da 55.000 abitanti tra Trentino-Alto Adige e Veneto.

Napulitano nelle sue molteplici variazioni diatopiche, si parla correntemente nel napoletano, nell’alto casertano, nel sannio, in irpinia, nel cilento, e nelle zone più vicine diLazio, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Puglia. É riconosciuto dall’UNESCO.

Pugliese i dialetti della puglia sono numerosi e molto diversi fra loro, ma possono essere classificati in due gruppi fondamentali: dialetti italiani meridionali e dialetti italiani meridionali estremi.

Quechua       famiglia di lingue native americane del Sudamerica. Fu la lingua ufficiale dell’impero inca

Romani lingua indoeuropea parlata oggi dai rom e dai sinti.

Salentino parabitano dialetto salentino parlato a Paràbita nella sua variante meridionale.

Sardu è la lingua più diffusa nel territorio dello Stato italiano. Appartiene al gruppo neolatino delle lingue indoeuropee.

Schwiizerdütsch termine collettivo per designare i dialetti parlati quotidianamente in Svizzera dalla popolazione di lingua tedesca.

Shipibo la lingua più parlata della famiglia linguistica Pano, parlata in Perù da 8000 tra i 28 milioni di persone che costituiscono l’etnia Shipibo-conibo.

Sign language lingua che usa l’espressione visiva anziché quella uditiva. Utilizza il linguaggio del corpo per comunicare in modo standard il pensiero del parlante. In Italia la LIS non è ancora lingua ufficiale.

Slovensko lingua slava meridionale parlata da poco più di due milioni di persone. Lingua ufficiale della Slovenia, diffusa anche come idioma autoctono in alcune zone d’Italia (dove è tutelato da una legge apposita), Austria, Ungheria e Croazia.

Tagalog una delle lingue principali della repubblica delle Filippine, appartenente alla famiglia delle lingue austronesiane.