TUTTI PARLANO DI CROWDFUNDING, MA DI COSA SI TRATTA IN CONCRETO?
Posted on May 17th, 2012 by admin in Consigli per trovare lavoro, Media Match ItaliaIl mercato del crowdfunding sta letteralmente esplodendo ma il botto in Italia, si sa, arriva sempre in ritardo.
Divesi Governi si stanno mobilitando per regolarizzare il settore in vista di un massivo incremento di questa attivita’. L’Europa purtroppo, arranca nella corsa per l’innovazione. Ma per chi non l’avesse ancora capito i tempi sono maturi per proporre e lanciare progetti in linea con questa nuova tendenza.
Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Il crowdfunding racchiude tutte quelle iniziative di cooperazione collettiva, interesse e fiducia che le persone manifestano in networking investendo denaro e risorse primariamente sui canali aggregative del web, finanziando iniziative proposte da altre persone e organizzazioni.
Il crowdfunding e’ attualmente attivo su diversi settori: dai disastri ambientali al giornalismo cittadino, dall’arte alle campagne elettorali, dai finaziamenti alle start up alla produzione di film fino ad arrivare allo sviluppo di software open source. La spinta propulsiva risiede soprattutto nella limitatezza delle restrizioni legislative a carico dei piccoli investitori.
Ma passiamo agli esempi. Nel 1997, a seguito di una campagna sul web, i fan del gruppo britannico Marillion sono riusciti a finanziare un intero tour negli Stati uniti d’America raccogliendo 60 mila dollari solo tramite donazioni. E a scanso di equivoci la band e’ stata solo secondariamente coinvolta nell’iniziativa. Negli USA il sito internet Artistshare e’ considerato il primo esperimento globale di crowdfunding seguito da IndieGoGo nel 2008, Pledge Music, Kickstarter e RocketHub nel 2009, Rock The Post nel 2011 e nel Regno Unito da Sponsume e PleaseFund.Us nel 2011.
Il pionere assoluto del crowdfunding e’ Franni Armstrong che e’ riuscito a produrre, in tal modo, l’eco-film “The Age of Stupid” con Pete Postlethwaite.
Il film fu cofinanziato da 223 pesone e gruppi che donarono tra i 500 e i 35.000 dollari ciascuno, raggiungendo la fatidica cifra di 450.000 dollari.
Ricapitolando, il crowdfunding e’ da considerare come uno degli esperimenti rivoluzionari di maggior successo nel finanziamento delle diverse industrie creative. Nel panorama italiano dobbiamo ricordare “produzioni dal basso“, una piattaforma nata nel 2005 che ha anticipato la nascita di quello che e’ considerato il manifesto principe del movimento: Kapipalist, scritto dall’italiano Alberto Falossi a sua volta fondatore della piattaforma di crowdfunding Kapipal. Tra gli altri protagonisti italiani troviamo: Buonacausa.org, Eppela e BoomStarter.
Arrivati alla fine di questo breve articolo introduttivo al crowdfunding cosa aggiungere?
Due paroline per voi ragazzi, noi di Media Match Italia, ce l’avremmo!
Nessuno dice che sia semplice, sfidiamo chiunque a sostenere che oggi in Italia le prospettive lavorative siano incoraggianti, ma una cosa e’ certa: un progetto, se valido, e’unanimamente considerato terreno fertile. La creativita’, la condivisione ed il networking sono gli strumenti democratici che mai nessuno potra’ ingabbiare. La volonta’ sta tutta nella vostra capacita’ di fare muro comune, di creare opportunita’, di comunicare e di far sentire la vostra voce, anche attraverso canali come MEDIA MATCH ITALIA. Nessuno mai verra’ a bussare alla vostra porta chiedendovi di emergere, dovete farlo insieme, come forza comune, come capitale sociale, come marea che inonda e sommerge le sabbie mobile di questa contemporaneita’ satura e mercificata.
A voi la parola!













